ALBERTO ANDREIS E GIOVANNI MARINELLI – Le città invisibili

Titolo Le città invisibili

Artista Alberto Andreis - Giovanni Marinelli

Autori Testi Gaia Conti

Uscita Settembre, 2015

Pagine 32

Copertina Plastificata

Lingua Italiano - Inglese

Formato cm 21 x 27

Prezzo di Copertina € 15,00

E-Book € 1,90

ISBN 978-88-99367-06-0

Editore Greta Edizioni

“[…] La città invisibile è un’atmosfera onirica, un simbolo, è finzione e chimera, è mentire e dire la verità. La propria. Con gli occhi di chi guarda e diversamente negli occhi di chi vede. Le città invisibili di questi due fotografi ritrovano nel fondo della memoria, nell’inconscio o nella ragione, le figure di molte città, per raccontarle. Entrambi hanno la capacità di interpretare, attraverso l’arte, lo spirito del proprio tempo e restituirlo in assoluta libertà. Può essere un frammento, uno squarcio di strada, un’idea di grattacielo. Ed è nel rispetto delle innegabili differenze e peculiarità che la distanza tra Andreis e Marinelli trova, attraverso la visione e l’idea, la giusta finestra di comunicazione, rendendo l’essenza delle loro città ‘luoghi di scambi […]’ – come sosteneva Calvino – ‘[…] scambi di parole, di desideri, di ricordi’. […]”

Gaia Conti, testo tratto da Le città invisibili, 2015, Le città invisibili

 

ALBERTO ANDREIS. Brescia, 1959. Lavora su due fronti, fotografia e pittura. Assistente dello scenografo Ezio Frigerio, partecipa al progetto per il film Cyrano de Bergerac. XII quadriennale d’arte di Roma, 1996; Il Surrealismo padano da De Chirico a Foppiani al Palazzo Gotico di Piacenza nel 2002; Arte Italiana a Palazzo Reale a Milano, 2007; espone nella sezione Lombardia della Biennale di Venezia 2011; Dopo De Chirico la pittura metafisica in Italia, al Panorama Museum di Bad Frankenhausen 2012, (Germania). Invitato a esporre le sue fotografie a Fotografia Europea di Reggio Emilia, 2014, Arte Fiera 2016. Vive e lavora tra Parma e New York.

GIOVANNI MARINELLI. Pesaro, 1945. Si avvicina alla fotografia nel 1970. Il suo primo lavoro, Natura Silente, è rimasto impresso nella memoria di molte grandi figure nel mondo dell’arte e della fotografia contemporanea. Vincitore di numerosi premi, uno tra i quali il Premio internazionale Giotto nel 2009. Il lavoro di Marinelli è citato in libri d’arte ed enciclopedie. Il 2011 vede la sua partecipazione alla 54esima esposizione Biennale internazionale d’arte di Venezia. Nel 2012 l’esposizione al Museo Nazionale Alinari della fotografia di Firenze. Viene selezionato a Fotografia Europea 2013 di Reggio Emilia. Partecipa a: MIA Fair, 2014 e 2015; Arte Fiera, 2016. Vive e lavora a Pesaro.

Preview del catalogo

Share this!
Share