VALENTINA SCALETTI E FILIPPO MARIA ZONTA – De rerum natura

Titolo De Rerum Natura

Artista Valentina Scaletti e Filippo Maria Zonta

Autori Testi Andrea Tinterri

Uscita Febbraio 2016

Collana BAG GALLERY

Pagine 12

Copertina plastificata

Lingua inglese - italiano

Formato 29 x 40 cm

Prezzo di Copertina € 18,00

E-Book € 2,90

ISBN 978-88-99367-13-8

Editore Greta Edizioni

“[…] Il titolo ‘De Rerum Natura’, che da significato alla scelta delle immagini, è rubato da Lucrezio, non tanto per dichiarare un’appartenenza concettuale al poema latino, ma con l’intenzione di evidenziare un filo diretto tra le immagini e il Reale, la nascita, e la sostanza del Tutto. Lungo questo tracciato si evidenzia una prima differenziazione. Le immagini di Zonta presentano una natura spesso congelata, apparentemente immobile, dove qualcosa potrebbe succedere, ma non necessariamente. L’uomo non è menzionato, non compare nessun segno, nessun indizio che lo possa coinvolgere attivamente in un ciclo che appare autosufficiente. Scaletti inserisce la figura dell’uomo, anzi della donna, in un paesaggio spesso bucolico, dove la natura appare in funzione di contesto: elemento importante, ma comunque accessorio, ad una narrazione introspettiva, dialogante con il proprio io. […]”

Andrea Tinterri, testo tratto da Quando tutto ebbe inizio, 2016, De rerum natura

 

VALENTINA SCALETTI. Parma, 1983. Si dedica alla fotografia con un’indagine intima, mettendo in primo piano il proprio corpo e quello di persone all’interno del suo contesto famigliare o amicale. Nel 2013 partecipa a Fotografia Europea di Reggio Emilia e nel 2014 la collaborazione con l’artista Erjon Nazeraj all’interno del progetto curatoriale Beyond the Border  di Domenico Russo e Giulia Daolio. L’anno appena concluso la vede esporre Linee di tensione, un progetto realizzato insieme all’artista Erjon Nazeraj, in occasione di Paratissima 2015.

FILIPPO MARIA ZONTA. Marostica (VI), 1971. Ama la fotografia contemplativa, Filippo Maria Zonta, fatta non solo di attenti studi della luce e dei dettagli, ma anche di un approccio impegnativo, derivato da lunghe attese e da condizioni ambientali difficili. La sua passione per la natura lo ha portato ad intraprendere viaggi e spedizioni in aree remote, prediligendo le regioni polari e desertiche. Sue fonti di ispirazione sono la bellezza, la purezza, la luminosità, la geometria, le linee e le forme. Sceglie un approccio per certi versi ‘ottocentesco’ alla fotografia, utilizzando fotocamere di grande formato (4×5, 8×10), nonostante la difficoltà del loro utilizzo e trasporto.

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