SAMUELE GALEOTTI / GIOVANNI MARINELLI / ANDREA MORUCCHIO / FRANCESCO NONINO / ENRICO SAVI – Eklektikòs

Titolo EKLEKTIKÓS - BAG Photo Art Gallery

Artista Samuele Galeotti, Andrea Morucchio, Giovanni Marinelli, Francesco Nonino, Enrico Savi

Autori Testi Christina Magnanelli Weitensfelder, Marco Vincenzi, Giacomo Belloni

Uscita Settembre 2014

Collana BAG GALLERY

Pagine 20

Copertina Plastificata

Lingua italiano - inglese

Formato cm 29 x 40

Prezzo di Copertina € 18,00

E-Book € 2,90

ISBN 978-88-908201-2-0

Editore Greta Edizioni

“[…] Gli artisti di questa mostra non transitano né esitano, sanno di dover arrestare il loro incedere per comprendere fino in fondo il mondo che li circonda, perché l’epifania rivendica la necessità di doversi situare: l’immagine non “è il luogo” ma “ha luogo”. Le loro fotografie sono vedute urbane, scorci di una realtà metropolitana, a volte inedita, a volte incredibile. […]”

Alberto Zanchetta, testo tratto da Rendere abitabile l’inabitabile, ossia l’immagine, 2013, Eklektikos.

 

SAMUELE GALEOTTI. Urbania (PU), 1951. Negli anni Settanta scopre la passione per la fotografia, scatta le prime foto in bianco e nero sull’ambiente e sui personaggi della sua città, usando macchine fotografiche spesso prestate da amici. Cura personalmente tutti i passaggi dal negativo alla stampa in camera oscura. Nel 1991 pubblica il suo primo e prestigioso libro a colori MESTRE. Realtà e promesse di una città incompiuta – Arsenale Editrice Venezia – con testi di famosi architetti internazionali. Da quel momento la sua attenzione si rivolge sempre più alla progettazione e alla realizzazione di libri come autore. Vive e lavora a Noale (VE).

ANDREA MORUCCHIO. Venezia, 1967. Laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Padova, inizia l’attività di fotografo nel 1989. Dalla fine degli anni Novanta amplia la propria ricerca linguistica, supportata da riflessioni di carattere politico-sociale su diversi fronti: dalla scultura all’installazione, dal video alla fotografia, alla performance. Sue opere sono conservate presso il Museo del Vetro di Murano e il Museum of Old and New Art di Hobart, Australia. Vive e lavora a Venezia.

GIOVANNI MARINELLI. Pesaro, 1945. Si avvicina alla fotografia nel 1970. Il suo primo lavoro, Natura Silente, è rimasto impresso nella memoria di molte grandi figure nel mondo dell’arte e della fotografia contemporanea. Vincitore di numerosi premi, uno tra i quali il Premio internazionale Giotto nel 2009. Il lavoro di Marinelli è citato in libri d’arte ed enciclopedie. Il 2011 vede la sua partecipazione alla 54esima esposizione Biennale internazionale d’arte di Venezia. Nel 2012 l’esposizione al Museo Nazionale Alinari della fotografia di Firenze. Viene selezionato a Fotografia Europea 2013 di Reggio Emilia. Partecipa a: MIA Fair, 2014 e 2015; Arte Fiera, 2016. Vive e lavora a Pesaro.

FRANCESCO NONINO. Udine, 1960. Ha coniugato una formazione scientifica (laurea in medicina e specializzazione in neurologia) con un forte interesse per la fotografia coltivato attraverso la pratica e frequentando corsi presso l’Università e l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Negli anni Novanta ha lavorato a New York City come assistente di Annie Leibovitz. è stato docente a contratto di Storia e Tecnica della Fotografia presso l’Università degli Studi di Udine. Ha collaborato con il CRAF (Centro Ricerche e Archiviazione della Fotografia) di Spilimbergo e con l’Archivio Multimediale della Memoria dell’Emigrazione (AMMER) della regione Friuli Venezia Giulia. Il suo lavoro è parte di numerose collezioni importanti. Vive e lavora a Modena.

ENRICO SAVI. Milano, 1976. La sua ricerca si basa essenzialmente sull’interpretazione della diversità e della molteplicità che informano ogni realtà esistente, sviluppandosi attraverso tecniche finalizzate alla creazione, e non alla mera riproduzione, dell’immagine visibile. Gli scatti sono essenzialmente analogici (con interventi digitali in “camera chiara” sulle cromie delle fotografie a colori), spesso realizzati con una macchina fotografica di plastica (Holga) attraverso l’uso di tecniche quali, ad esempio, la sovrimpressione di immagini sul fotogramma direttamente in fase di scatto o l’infiltrazione luminosa della pellicola: in tal modo, plasmando la realtà apparente, quasi “sfondando” la bidimensionalità dell’opera riportata su carta fotografica, Savi ricerca le diverse prospettive e angolazioni di una medesima entità. Vive e lavora a Milano.

Preview del catalogo

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